Regione Lombardia investe 30mila euro per monitorare lo stato di salute dell’alborella nel Lario e nel Lago d’Iseo. La Giunta regionale ha infatti approvato un accordo con la Fondazione Lombardia per l’Ambiente che consentirà di proseguire nel 2026 le attività di studio e controllo di una delle specie autoctone più rappresentative dei laghi lombardi.

Nel corso del 2026 verranno effettuati sopralluoghi lungo tutto il perimetro del Lario e del Lago d’Iseo per individuare le aree di riproduzione dell’alborella, mappare i principali banchi presenti e valutarne la consistenza. Le attività saranno svolte da tecnici specializzati sia da riva sia tramite imbarcazioni e consentiranno di raccogliere dati utili a monitorare l’evoluzione della specie.

L’attività rientra inoltre nelle prescrizioni previste dal Ministero dell’Ambiente dopo l’autorizzazione all’immissione del coregone lavarello. Nel Lario è infatti autorizzata l’immissione fino a 1,6 milioni di avannotti di coregone all’anno nel triennio 2024-2026 ed è quindi necessario verificare costantemente l’andamento delle specie autoctone e l’equilibrio dell’ecosistema lacustre. Per quanto riguarda il lago d’Isea la pesca all’alborella, una tradizione della sponda bresciana ma anche bergamasca, è sospesa dal 2013.

L’accordo resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026 e prevede un investimento complessivo di oltre 31.800 euro, di cui 30mila finanziati da Regione Lombardia

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