Una storia di rispetto per l’ambiente e collaborazione tra generazioni arriva dalle acque del cremonese. Grazie alla segnalazione tempestiva e all’aiuto concreto di un gruppo di giovani pescatori locali, 65 carpe sono state salvate da morte certa nel Cavo Canobbia Nuova dai volontari guardia pesca di Fipsas Cremona, un vero punto di riferimento del territorio.

L’allarme è scattato quando i ragazzi si sono accorti che i pesci erano rimasti intrappolati in una buca con pochissimi centimetri d’acqua, una condizione del tutto insufficiente a garantirne la sopravvivenza a causa della scarsa ossigenazione. Senza perdere tempo, i giovani hanno contattato gli agenti della Sezione Provinciale FIPSAS di Cremona.

L’intervento è stato immediato, ma a fare la differenza è stata la partecipazione attiva dei segnalatori: i ragazzi non si sono limitati a guardare, ma hanno indossato gli stivali e sono scesi in campo a fianco degli agenti per aiutare nelle delicate operazioni di recupero e nel trasporto degli esemplari verso la vasca ossigenata.

Tutte le 65 carpe, una volta messe in sicurezza, sono state trasferite e rimesse in libertà nella Fossa del Castello di Scandolara. Il fossato, di proprietà comunale e in concessione alla FIPSAS Cremona, rappresenta l’habitat ideale: un ambiente sicuro e ricco di nutrimento, situato all’interno di un parchetto pubblico molto frequentato.

“Un ringraziamento speciale va proprio ai ragazzi che ci hanno avvisato e aiutato,” spiegano dalla FIPSAS Cremona. “Il loro senso civico e l’amore per la natura sono stati esemplari. Grazie a loro, questi pesci ora nuotano in un luogo sicuro dove gli stessi giovani potranno continuare a trascorrere giornate di pesca e relax all’aria aperta.”

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