Un’alleanza tra pescatori e cittadini per restituire decoro e salute al fiume Brembo. In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, si è conclusa con successo la prima edizione di Fiumi Puliti, l’iniziativa di tutela ambientale promossa da Marmo River insieme a FIPSAS Bergamo, che nella giornata di domenica 22 marzo ha mobilitato una ventina di volontari nel territorio di San Pellegrino Terme.
L’evento ha visto una partecipazione corale delle società di pescatori locali. Accanto ai promotori di Marmo River, hanno operato i volontari della PMO e della ASD Pescatori San Giovanni Bianco, tutte associazioni affiliate alla FIPSAS. Nonostante l’intervento si sia svolto in acque non direttamente gestite dalla federazione, i pescatori hanno voluto lanciare un messaggio di responsabilità collettiva: la salute dei corsi d’acqua è un bene che riguarda l’intera comunità.
Il bilancio della mattinata, iniziata alle 7:30 e conclusasi dopo le 13, è significativo:
• 1.500 metri di sponda completamente bonificati dai rifiuti
• Circa 20 volontari impegnati nelle operazioni
• 40 sacchi di rifiuti raccolti, per una stima di almeno 3 quintali
Il Comune di San Pellegrino Terme ha supportato l’iniziativa fornendo guanti e sacchi e garantendo l’accesso alla pista ciclopedonale per agevolare il trasporto dei materiali.
L’operazione assume un valore ancora più rilevante considerando l’importanza ecologica del tratto interessato. Queste acque ospitano specie autoctone di pregio, tra cui la trota marmorata e lo scazzone, che i giovani di Marmo River si impegnano a far conoscere e a tutelare. La rimozione dei rifiuti dalle sponde rappresenta un passo concreto per la conservazione dell’habitat e la valorizzazione del patrimonio naturale della valle.
L’entusiasmo generato dalla giornata spinge già a guardare avanti. L’obiettivo di Marmo River è quello di estendere il format Fiumi Puliti ad altri comuni della Val Brembana, costruendo collaborazioni sempre più strette sia con le amministrazioni locali sia con associazioni di volontariato e altre realtà locali, per sviluppare una rete attiva nella tutela dei corsi d’acqua.

